Menu

Carmageddon: Max Damage – analisi comparativa

Sviluppato da Stainless Games, Carmageddon: Max Damage è sia un omaggio che un seguito ai primi titoli PC del 1997 e 1998, e combina combattimento tra auto, corse e distruzione generale da strada in un pacchetto che vanta un sistema fisico rivisto, un motore grafico potenziato e grafica migliore. Prodotto con appena 250.000 £ raccolte tramite una campagna di crowdfunding su Kickstarter, il gioco è comparso in origine su PC come Carmageddon: Reincarnation, che è stato lanciato definitivamente nel febbraio del 2015 dopo le fasi di Early Access e beta pubblica. Su console, però, Max Damage è un ulteriore aggiornamento dotato di funzioni extra e più contenuti. Questa versione è per ora esclusiva di PS4 e Xbox One, ma il suo arrivo è previsto anche su PC tra non molto.

Ovviamente, siamo di fronte a una produzione indie a basso costo che non vanta lo stesso livello di complessità grafica degli ultimi titoli tripla A. Sembra che gli sviluppatori abbiano deciso di concentrarsi sugli elementi essenziali al gameplay, compromettendo forse la presentazione in una serie di aspetti. Ad esempio, lo scenario cittadino è piuttosto scarno e presenta geometrie di bassa complessità, e non vi sono molti NPC nello scenario. Gli effetti alpha per fumo e fuoco sono abbastanza piatti, e c’è la sensazione che la presentazione sia più in linea con quella di un titolo per Xbox 360 che per i sistemi current-gen.

Dispiace un po’, ma è bene sottolienare che ad alcuni aspetti fondamentali del gioco è stato dedicato più lavoro. Gli effetti post-processing vengono renderizzati secondo alti standard qualitativi, con un impiego impressionante della profondità di campo e del motion blur sulle auto. La vera punta di diamante è però la simulazione della fisica, che gestisce e fa reagire le auto con lo scenario in modi molto vari. Collisioni costanti con veicoli, pedoni e scenario fanno deformare la carrozzeria, e in seguito agli urti più diretti le ruote volano via: è perfino possibile che l’auto si spezzi in due. La cosa veramente bella è che è possibile riparare l’auto mentre si guida, invertendo i danni in tempo reale. Delle parti tornano volando verso il veicolo, e la carrozzeria riprende la sua forma originale, il tutto mentre si continua a correre.

Read more…

Powered by WPeMatico

0 Consiglia questo articolo!

No comments

Rispondi

Video of the day

BATTLEFIELD 1 Gameplay Trailer

Scarica la nostra app!